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Nella discussione sul Marchio d’Area come progetto di sviluppo turistico nel territorio dei Sette Comuni, si fa spesso cenno alla “identità cimbra”, in riferimento alla storia, alla lingua e alla cultura cimbra che hanno connotato l’altopiano per oltre mille anni. Storia, lingua, cultura, che possono costituire un valore specifico dei Sette Comuni anche in campo turistico. Come è stato notato da molti esperti: “la diversificazione dell’offerta turistica diventa un elemento fondamentale. Nella nostra realtà, dove i paesaggi diventano sempre più omologati e omologanti, vince chi dà una collocazione identitaria forte a quello che è la propria territorialità… Costruiamo differenze: non attraverso logiche di stampo paesano, tutto a colpi di sagre, perché questo non è vincente, ma portando il turista a valorizzare quello che è specifico a quel territorio, quello che è il precipitato dell’anima di quel territorio” (Annibale Sansa, Università di Genova).

In questo senso sull’altopiano da oltre 40 anni lavora l’Istituto di Cultura Cimbra, producendo risultati (pubblicazioni, manifestazioni…) ampiamente riconosciuti, pur nei limiti delle proprie possibilità, risultati basati su studi e ricerche scientifiche, oltre la banalità e il folklorismo che caratterizzano tante espressioni di cultura locale. L’Istituto cura una comunicazione competente e qualificata (basta ricordare i Quaderni di Cultura Cimbra arrivati al n. 69) e collega la cultura dei Sette Comuni anche ai contesti della cultura regionale, nazionale ed europea. Si è verificato che l’interesse dimostrato da ospiti e ambienti vicini e lontani nei confronti della cultura cimbra ha portato talvolta la gente dell’altopiano a sviluppare maggiore consapevolezza nei confronti della propria identità.

Venerdì 23 giugno 2017, nella notte più breve dell’anno, a Giazza/Ljetzan (VR) si accende la magia del solstizio d’estate. Attraverso rievocazioni, musiche e spettacoli di fuoco si rinnovano i riti ancestrali dei Cimbri, con l’accensione di 13 fuochi, simbolo dei XIII Comuni della Lessinia. L’inizio della manifestazione è previsto per le ore 21:00.

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Martedì 23 maggio alle ore 20:15 presso la chiesetta di S. Margherita a Castelletto di Rotzo (VI), verrà recitato il S. Rosario in lingua cimbra.

Sabato 27 e domenica 28 maggio 2017 si svolgerà a Terragnolo (TN) una manifestazione dedicata alla cultura ed alla tradizione cimbra, alla quale parteciperanno i rappresentanti di Terragnolo, di Vallarsa, di Luserna, dei Sette Comuni vicentini e dei Tredici Comuni veronesi.

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L’Istituto Cimbro di Luserna, al fine di sostenere, promuovere e sviluppare la scrittura della lingua cimbra a Luserna e nella Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, istituisce il Premio “Tönle Bintarn” per elaborati inediti in lingua cimbra. Il Premio è attuato in collaborazione con l’Istituto di Cultura Cimbra di Roana ed il Curatorium Cimbricum Veronense in quanto si pone inoltre l’obiettivo di incentivare e sostenere l’uso della lingua cimbra nelle due varianti delle comunità dei Sette Comuni e dei Tredici Comuni.

Maggiori informazioni all’indirizzo www.lusern.it

ISTITUTO DI CULTURA CIMBRA
“Agostino Dal Pozzo”

via Romeo Sartori, 20
36010 ROANA (Vicenza)
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

‘Z HAUS DAR ZIMBRISCHEN BIZZEKHOT
“Agustin Prunnar”

Romeo Sartori bèkh, 20
36010 ROBAAN (Viséntz)

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